FAQ
01_Cosa significa passare al mercato libero e scegliere SGR SERVIZI come fornitore?
Passare al mercato libero significa poter acquistare l’energia elettrica direttamente da SGR SERVZI a prezzi più competitivi. Il prezzo dell’energia che viene fatturato, include anche i costi di trasporto che SGR SERVIZI, in qualità di nuovo fornitore, sarà tenuta a corrispondere al Distributore, oltre agli altri costi dovuti al sistema elettrico nazionale.
02_Per quale motivo dovrei cambiare fornitore e scegliere SGR SERVIZI ?
Perché SGR SERVIZI opera nel mondo dell’energia da 50 anni. Perché rappresenta un interlocutore affidabile, efficiente e presente sul proprio territorio con uffici aperti al pubblico. Perché applica giusti prezzi e propone un portafoglio offerte flessibile e diversificato.
03_Come faccio a diventare Cliente di SGR SERVIZI ?
Pensiamo a tutto noi: il nostro personale qualificato si farà carico di tutti gli adempimenti necessari all'attivazione della fornitura.
04_Posso sottoscrivere il contratto con SGR SERVIZI per una nuova utenza non ancora attiva?
No. L’attivazione di una nuova utenza deve essere sempre richiesta al Distributore locale. Una volta effettuata l’attivazione, si potrà sottoscrivere una proposta SGR SERVIZI.
05_Chi mi garantisce la continuità della fornitura se passo al mercato libero?
Il Distributore locale garantirà la continuità della fornitura senza alcun rischio di rimanere scoperti durante il passaggio
06_Se cambio fornitore devo cambiare il contatore?
No. Non è necessario alcun intervento tecnico all'impianto.
07_Cos’è il codice POD, dove posso trovare il codice POD sulla mia vecchia fattura?
Il POD è il codice alfanumerico, identificativo univoco nazionale, di 14 caratteri che inizia per “IT”. Esso serve ad individuare in maniera univoca il punto di prelievo. Lo si trova di norma nel primo foglio (nella bolletta Enel Distribuzione è indicato in basso a sinistra) della bolletta.
08_Cos’è la “potenza impegnata”?
È la potenza richiesta dal cliente in fase di apertura dell’utenza e fissa il limite che il contatore può contrattualmente fornire al complesso degli apparecchi elettrici che sono collegati all’impianto elettrico. I valori più comuni di potenza impegnata, nel caso delle utenze domestiche, sono: 3 kW, 4,5 kW e 6 kW.




